Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Una coppia insospettabile. Si. Io e mia moglie siamo così. Una vita normale, semplice, senza eccessi. Sposati da 7’anni, io 46enne, lei 37. Donna oggettivamente meravigliosa, affascinante, desiderabile, con una femminilità rara. Mentalmente siamo sempre stati aperti a mondi sconosciuti. Da due anni ci siamo impegnati nella costruzione di un rapporto bdsm che fosse parallelo alla nostra vita sessuale tradizionale. Grazie ad una persona molto competente nel contesto, abbiamo sviluppato una passione che ci ha fatto conoscere sensazioni diverse e che ormai sono parte integrante della nostra quotidianità. Ad oggi lei è perfettamente formata, si cimenta in modo ineccepibile nel suo ruolo e lo fa con un piacere inaspettato. Molto attenta alla disciplina, agli atteggiamenti da seguire, al linguaggio. Le provoca eccitazione sentirsi all’altezza delle aspettative. Trae piacere nel vedere la potenza del piacere che riesce a donare. La nostra voglia di vivere cose nuove ci ha fatto scegliere di azzardare ad esplorare anche fuori dalla nostra zona di comfort. Da lì è nata una esperienza che ci ha dato nuove idee. In fase embrionale abbiamo cercato una figura all’altezza di un contesto di questo livello… abbiamo cercato molto prima di trovare le condizioni giuste, ma ci siamo riusciti. Lui era un uomo sposato che da molti anni praticava un Bdsm di cui ci ha parlato molto, un bdsm elegante, non banale. Il suo rammarico era quello di non aver mai trovato una schiava che a prescindere dal sesso fosse riuscita ad appagarlo. Pur avendo frequentato schiave con un trascorso in questo ambito, nessuna è riuscita a restituire la soddisfazione che ha sempre desiderato. Si discute insieme di voler realizzare una nostra fantasia. Lì non avevamo nessuna aspettativa… per noi era soltanto una esperienza da fare. Sapendo che con una persona così esperta sarebbe stato impensabile pareggiare il suo livello. Ma non ci importava. Si decide insieme di creare una sessione dove io sarei stato solo spettatore. Abbiamo discusso i limiti, le condizioni che non sarebbero state da considerare in discussione. Dopo di che lui all’interno di queste, avrebbe avuto piena autorità di agire secondo le sue regole. Così abbiamo fatto. Un giorno prima del nostro incontro lui scrisse il modo in cui mia moglie avrebbe dovuto presentarsi al suo cospetto. Il giorno seguente ci troviamo in un hotel molto prestigioso. Un drink al bar, poi lei sale in camera a prepararsi mentre noi stiamo nella hall. Una volta pronta avrebbe dovuto mandare un messaggio. Dopo una ventina di minuti che sembravano ore, scrive. Saliamo in camera. Entriamo. Vedo lei, bellissima. Al centro della stanza. In piedi. Indossa un completo intimo nero. Minimale. Le scarpe sono dei bellissimi sandali neri in vernice, orecchini piccoli con brillante. Trucco appena accennato. Ferma, immobile. Lo sguardo basso. Lì che aspetta e sicuramente freme ma non può esprimersi. Io mi accomodo in una poltroncina all’angolo della camera. Lui aspetta che io mi sieda, dopo di che avanza verso di lei. In quei pochi passi la scruta, la osserva in ogni dettaglio. Arriva di fronte a lei. Non dice nulla… continua ad osservarla. Gli piace notare il suo imbarazzo. Non le evita la sensazione scomoda che sta provando. Dopo un momento molto lungo… le dice che la prima cosa che avrebbe dovuto eseguire era quella di dimostrare la sua devozione ed obbedienza al suo padrone. Disse che non avrebbe tollerato una sua minima titubanza. La sua insufficienza avrebbe avuto conseguenze che l’avrebbe fatta pentire della sua incapacità. Li disse, “ora è tutto nelle tue mani, dimostrami la tua sottomissione più profonda”. Lei non si aspettava di certo di essere messa alla prova, di dover prendere iniziativa in un momento così particolare. Ma lì probabilmente la sua forza di volontà l’ha trasformata in qualcosa che neanche lui si sarebbe mai aspettato. Lei rispose “sì padrone, le offrirò la mia devozione come lei merita” chiese il permesso di prendere una cosa dalla sua borsa. Lui con un cenno le diede il permesso. Non ho visto subito cosa prese dalla borsa. Tornò davanti a lui, dopo di che si mise in ginocchio. Solo in quel momento prese dalla mano un elastico che aveva appena preso dalla borsa. Si prese i capelli e fece una coda, legandola con l’elastico. Poi con molta timidezza cercò la mano sua, la prese con delicatezza e la accompagnò fino alla coda facendo suo il desiderio di lasciare che lui la afferrasse. Lui lo fece. Probabilmente a quel punto pensò che fosse quello il suo gesto di devozione, invece era solo l’inizio. Una volta afferrata la coda lei inizio timidamente a sbottonare i pantaloni. Facendolo come se avesse timore di non essere abbastanza delicata. Aprì i pantaloni, li agevolò facendoli scendere fino alle ginocchia. Poi fece lo stesso con gli slip. Quando li fece scivolare fu evidente l’eccitazione che lui stava provando. Prima ancora di sfiorarlo era in uno stato di erezione molto inequivocabile. Ora lei era lì in ginocchio al suo cospetto, davanti al membro del padrone in erezione. In quel momento mette le sue mani dietro la schiena. Si avvicina al suo membro e con stupore mio ma sono sicuro che fosse anche il suo, lei disse “padrone, desidero che lei faccia di me quello che ritiene opportuno” dopo che…. Apre la bocca. E attende che lui sia nelle condizioni migliori per essere compiuto. Onestamente la situazione era diventata con un livello di erotismo impensabile, notavo che lui sebbene mantenesse la sua posizione era impreparato ad un clima così intenso. Prendendo atto della cosa, dopo qualche secondo si lasciò andare. Con la mano la metteva in condizione di non poter sottrarsi, spingendo laddove lei fosse al limite. Probabilmente voleva vedere se davvero fosse stata capace di arrivare dove non avrebbe mai pensato. Non fu minimamente magnanimo nel metterla alla prova. Indugiò con determinazione, non facendosi preoccupazione della sua difficoltà nell’esecuzione, anzi. Quando lei era al limite, la faceva andare oltre stressandola con i capelli. Dopo essersi completamente appagato, probabilmente non riuscendo più a trattenere l’orgasmo, solo allora smise. Le disse di alzarsi in piedi. Una volta in piedi la guardò…. E senza poter fare finta che quello che lei fece non fosse stato qualcosa di disarmante, le disse che mai in passato nessuna fosse mai riuscita ad arrivare a donargli una soddisfazione così prepotente. Dopo quel momento arrivò tutto il resto… ma fu questo a farmi capire quanto mia moglie avesse questa indole in maniera innata e naturale.
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
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