Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Quando mi sveglio la mattina seguente, Laetitia e Paula hanno già preparato la colazione per tutti. Arriviamo in sala da pranzo praticamente assieme a Faith e Moad e ci mettiamo d’accordo sui nuovi supplizi da infliggere a Britney.
Di certo si rendono necessarie alcune sessioni di pura umiliazione, senza trascurare punizioni corporali e il dovuto sfogo sessuale dei due uomini, e appena finito di mangiare scendiamo nel Dungeon, dove Britney è ancora ben appesa con dieci evidenti strisce sul corpo.
La spanking machine ha lavorato tutta la notte non solo non facendola dormire, ma colpendola senza una sequenza precisa e quindi senza darle il tempo di prepararsi ai colpi.
Come la vede a Faith brillano gli occhi.
“Allora puttana fatto buon riposo?”
“Vi prego lasciatemi andare, non dirò nulla lo giuro.”
Appena Paula e Laetitia spengono per spostare la macchina, Faith colpisce ripetutamente con schiaffi la sua vittima.
“Come al solito non hai capito niente, tu non puoi chiedere nulla, solo subire.”
“Sei un pazzo bastardo !”
“Vedo che non hai dimenticato le buone maniere, slegatela.”
Moad la libera velocemente e Faith la porta su un materasso li vicino tirandola per i capelli, così non appena arrivati al centro del materasso la butta a pancia all’aria e le salta subito sopra.
“Una puttana come te ha bisogno di cazzo dal mattino.”
Per quanto lei provi ad apporsi, lui la violenta sotto i nostri occhi da vero sadico nel senso più puro della parola, infatti gode dei suoi lamenti e delle sue suppliche che invece di fermarlo, gli danno ancora più forza.
Quando vede che il cazzo di Moad è ben in tiro lo invita ad unirsi a lui.
“Vieni anche tu, per questa troia due cazzi sono solo una buona colazione.”
Moad prende il suo posto salendole sopra e scopandola violentemente, ma l’idea dello sceicco era certo un’altra.
“Girala amico mio, il suo culo è vuoto se non sbaglio.”
La guardia del corpo prende Britney come se fosse una bambola di gomma e si mette sotto di lei, lasciando il capo libero al suo signore, il quale non si fa attendere troppo e sodomizza la troia con la solita violenza. La forse ex cantante ha capito che chiedere pietà non serve a nulla, e ormai sottomessa si lascia scopare dai due uomini. Non dico che goda, ma non soffre più come prima, infatti si fa sborrare in bocca da tutte e due senza opporre nessuna resistenza, il che vuol dire che bisogna cambiare sistema.
Faith e Moad la lasciano sul materasso e allora mia avvicino a lei con un frustino in mano. “Vedo che farti scopare ti piace,vediamo se trovi lo stesso piacere a soddisfare me, leccami gli stivali troia.”
“Cosa ?”
“Hai capito puttana, leccali.” le ripeto dandole subito una frustata molto forte sul culo.
“Ma tu sei pazza !”
“Come preferisci, legatela al tavolo.”
Le mie assistenti con l’aiuto di Moad la legano a pancia all’aria,con le gambe aperte al massimo al tavolo da tortura.
“Vediamo se dopo sarai più accondiscendente.”
Prendo un gatto a nove code abbastanza robusto e inizio a colpirla sul tutto il corpo, ma i miei bersagli preferiti sono il seno e la passera che non tardano a cambiare colore. Il sottofondo musicale è dato dalle sue urla, più forti quando la frusta si abbatte sul suo sesso.
“Basta leccherò tutto ciò che vuoi, ma finiscila.”
Le do uno schiaffo in pieno viso con tutta la forza che ho.
“Certo che farai tutto ciò che voglio, solo quando lo vorrò io.”
“Ti prego, non frustarmi più.”
“Mi hai convinta, non ti colpirò più.”
Quando vedo che nei suoi occhi si è accesa la speranza che tutto finisca, le do il colpo finale, ma senza usare nulla.
“Voi due frustatela sino a quando non siete stanche.”
“Nooo.” urla Britney prima che Laetitia e Paula si scaglino su di lei con tutta la violenza di cui sono capaci.
La colpiscono con tutti i tipi di fruste che posseggo senza darle un attimo di tregua, prendono di mira come al solito, soprattutto le tette e l’interno delle gambe fino a farli tornare viola. Ad un certo punto Britney sviene per il dolore, ma Paula la fa riprendere subito gettandole in faccia un secchio d’acqua gelata.
“Basta vi prego, non resisto più.
“Vedremo se hai capito la lezione.” intervengo fermando le due aguzzine, per poi mi avvicino a Paula che subito dopo scompare.
“Ora troia che non sei altro ti metterò alla prova, se non ubbidisci ti frusterò fino a toglierti la carne.”
“Farò tutto quello che vuoi, ma non picchiatemi più.
“Sono quasi sicura che tu abbia capito, voi due slegate questa troia.”
Non appena libera la vedo cadere per terra ormai completamente stremata, mentre tutti noi ridiamo di lei, e solo dopo diversi minuti lo sceicco si avvicina a me e bassa voce mi chiede cosa possa subire ancora la nostra vittima.
“Ho una tortura molto particolare, in realtà non l’ho ancora provata con nessuna, ma penso sia il momento d’inaugurarla, ho però bisogno dell’aiuto di tutti.”
“E dopo come sarà ridotta ?”
“Proverà dolore anche a pisciare o a stare solo seduta per molto tempo.”
“Allora iniziamo, Moad aiuta subito le signore.”
“Va bene ma prima diamole una lavata, non vorrei mi sporcasse tutti gli attrezzi, ancelle prendete la manichetta dell’acqua e datele una sistemata.”
Laetitia e Paula obbediscono subito e dopo pochi minuti Britney non ha più addosso tracce di sudore o sangue. Le mie due assistenti prendono quindi la quasi ex cantante con l’aiuto di Moad la legano con le mani dietro la schiena, poi legano i piedi ed infine le estremità degli arti fra di loro. Quindi Moad inizia a sollevarla da terra grazie ad una carrucola mentre le due donne sistemano sotto di lei il nuovo strumento di tortura.
In realtà è un semplice cavalletto molto robusto col l’asse trasversale a triangolo e il bordo superiore ben affilato.
L’uomo la fa scendere fino a che la sua fica non sia a contatto con l’asse, quindi fissa bene le funi per non farla calare ulteriormente.
“Prendete ora il dildo e il plug gonfiabile e tappate i buchi della puttana.”
Mentre Laetitia le infila il dildo sgonfio nella fica, Paula fa lo stesso col plug mettendolo in fondo al suo culo.
“Ora lurida troia ti spiegherò cosa succederà, inizieremo a frustarti all’inizio piano poi vedremo come ti comporti, ma anche a gonfiare quello che hai dentro tanto per farti godere un po’ di più. Però il bello non è questo, ma come ti muoverai la tua lercia fica sbatterà sul bordo tagliente di questo trave lacerandosi sempre di più, spero d’essere stata abbastanza chiara vero puttana ?”
“Voi siete dei pazzi finirete tutti in galera.”
“Certo puttana come no ! Denunciami pure come la donna pazza che ti ha aperta in due, intanto goditi questo.”
Prendo una grossa frusta e la colpisco in piena schiena, lei si muove e così inizia a procurarsi microscopiche lacerazioni alla passera. Però i due arabi non vogliono rimanere solo a guardare e la frustano con tutto quello che trovano, comprese cinghie e canne di bambù. Laetitia e Paula inoltre iniziano a gonfiare il dildo e il plug fino a portarli alle loro massime dimensioni, ben superiori a quelle di un maschio superdotato, per poi sgonfiarli e riprendere la tortura dall’inizio. Ogni tanto Britney sviene,ma Moad provvede subito a svegliarla gettandole addosso secchiate d’acqua gelida e colpendola con forti schiaffi in faccia. Ci fermiamo solo dopo alcune ore quando ormai le sue ferite non ci permettono più di andare avanti. Moad allora la solleva e Faith subito ne approfitta le riempire la sua fica di sale grosso facendola urlare come una pazza.
“Prendete un cavalletto largo non ho ancora finito.”
Mentre Paula toglie quello usato per la tortura, Laetitia ne prende uno simile a quelli che si usano in ginnastica, Quando Moad la fa scendere le libero i piedi per poi farli fissare alle gambe del cavalletto stesso.
“La fica non la puoi più usare,quindi ti romperò il tuo lercio culo.”
Britney ormai non dice più nulla, troppo stremata dal dolore e dalla fatica, ma sono sicura che la sentirò di nuovo urlare per bene.
“Ancelle la fucking machine.”
Come sempre sono veloci nell’ubbidire e in poco tempo la macchina è dietro la troia.
“Non penso che questo cazzo di gomma sia sufficiente, più che un buco del culo hai uno scarico di fogna.”
Prendo una mazza da baseball e con l’aiuto di Moad la fisso sull’asta della macchina,quindi la faccio entrare nel culo di Britney dalla parte più larga. Quando è dentro accendo il macchinario al minimo, anche per regolare meglio altezza e inclinazione della mazza. Solo quando sono soddisfatta del risultato inizio ad alzare la velocità fino a portarla in breve al massimo.
Ora Britney urla di nuovo,la durezza e la dimensione della mazza le stanno aprendo il culo come merita mentre noi ci gustiamo lo spettacolo. La lasciamo così anche quando andiamo a fare un piccolo breakfast per nutrirci, così al nostro ritorno il suo buco è ormai totalmente aperto come quello di una vacca.
“Sua Altezza se lei ha altre disposizioni sarà soddisfatto al meglio, ma credo che non possa subire più nulla se non correndo grossi rischi.”
In realtà per me potrebbe anche morire li sotto, ma non mi piacciono i cadaveri e poi voglio mostrarla al mondo per come è ridotta.
“Certo Milady, penso che l’onore della mia famiglia sia stato adeguatamente vendicato.”
Mentre Moad, Laetitia e Paula la liberano, Faith chiama i suoi uomini per farla portare via. Quando arrivano la prendono e la caricano in un furgone che poi abbandonano in una strada di periferia, non prima di averla fotografata nel suo misero stato.
Poi avvisano diversi giornali che subito piombano come falchi sul mezzo ancora prima che arrivino i soccorsi, le foto del corpo della cantante ricoperto di ferite e tagli vengono pubblicate su tutte le prime pagine dei quotidiani, mentre lei denuncia di essere stata vittima di una banda di psicopatici. Lo sceicco e il suo aiutante ci lasciano poco dopo, Faith mi ringrazia a lungo per il mio aiuto e mi promette che si farà vivo quanto prima.
Dopo qualche giorno mi chiama il suo segretario personale, per dirmi che deve consegnarmi un regalo dello sceicco e mi chiede il permesso di entrare nella mia tenuta con un furgone blindato.
Quando arriva lo ricevo come merita, lui è servile come sempre, ma di questo poco m’importa.
“Milady le porto i saluti dello sceicco Faith.”
“La ringrazio segretario e ricambi i saluti al mio grande amico.”
“Lo sceicco le vorrebbe donare questa cassa finemente intarsiata dai nostri migliori artigiani.”
In realtà è un oggetto un po’ troppo vistoso per i mie gusti, ma non posso certo rifiutare.
“Accetto volentieri il regalo, anzi voglio chiederle se posso affidare a lei un mio dono per sua altezza.”
“Certo Milady, lo consegnerò di persona.”
Avevo già fatto preparare una frusta col manico intarsiato dentro una custodia di pelle, e Paula capisce subito che deve prenderla e consegnarla al segretario.
“Milady purtroppo il tempo è tiranno e devo andare, ma spero d’incontrarla di nuovo.”
“Anch’io segretario e mi raccomando mi saluti lo sceicco e suo figlio.”
Quando se ne va con Laetitia e Paula ci avviciniamo alla cassa.
“Paula aprila, vediamo il vero regalo.”
“Subito Divina.”
Come si alza il coperchio vedo il pagamento rifiutato per l’affitto del Dungeon, cinquanta kili d’oro massiccio in lingotti.
“Certo il contenitore non sarà il massimo, ma il contenuto si, ora andiamo a divertirci, ho voglia di festeggiare.”
FINE
Le fantasie sono fatte per essere vissute.
Se questo racconto ha acceso i tuoi desideri, non fermarti alla semplice lettura. Fai il primo passo nel mondo reale: trova partner affini ed esplora le tue dinamiche su NodoNero.
🔥 Inserisci il tuo Annuncio, è gratis!Hai riconosciuto questo racconto come tuo e non hai autorizzato la pubblicazione?
Segnalacelo subito qui